lunedì 20 giugno 2011
soffrire......
Guardando indietro ti accorgi di tante cose. Vedi le persone che hai perso e ti rendi conto che probabilmente è stato un bene. Poi vedi le persone che insieme a te hanno lottato per starti vicino e sai che hai fatto la cosa giusta. E alla fine vedi le persone per le quali tu hai lottato ma loro no, e sono quelle che ti fanno più male perché il vuoto che ti lasciano é profondo e più tagliente di qualsiasi coltello. (Valentina Chiesa)
venerdì 17 giugno 2011
desiderio
Il desiderio si insinua subdolamente nel corpo e nella mente.
Nel momento stesso in cui ti coglie, una strana sensazione di calore si irradia nel corpo e la mente inizia freneticamente a saltare da un pensiero all'altro. Pensi, elabori, immagini le differenti situazioni nelle quali il tuo desiderio possa essere appagato, ma non basta...cerchi le sensazioni, ed ecco che nel sonno, nel sogno, ti sembra di percepirle, di sentire ogni singolo tocco, ogni singolo respiro, ogni singolo fremito..Non c'è sentimento in tutto quello che stai desiderando. Esiste solo la voglia di appagare la sete dei tuoi sensi. Il cuore è debole, la mente è fragile, ma il corpo è percorso da una forte tensione che lo rende contemporaneamente incredibilmente forte ed estremamente fragile, pronto a dimostrasi soggiogato al piacere di un semplice contatto...
(Valentina Chiesa)
Nel momento stesso in cui ti coglie, una strana sensazione di calore si irradia nel corpo e la mente inizia freneticamente a saltare da un pensiero all'altro. Pensi, elabori, immagini le differenti situazioni nelle quali il tuo desiderio possa essere appagato, ma non basta...cerchi le sensazioni, ed ecco che nel sonno, nel sogno, ti sembra di percepirle, di sentire ogni singolo tocco, ogni singolo respiro, ogni singolo fremito..Non c'è sentimento in tutto quello che stai desiderando. Esiste solo la voglia di appagare la sete dei tuoi sensi. Il cuore è debole, la mente è fragile, ma il corpo è percorso da una forte tensione che lo rende contemporaneamente incredibilmente forte ed estremamente fragile, pronto a dimostrasi soggiogato al piacere di un semplice contatto...
(Valentina Chiesa)
lunedì 6 giugno 2011
Infondo agli occhi...infondo al cuore..
Ecco eravamo faccia a faccia, io e lui, la persona senza la quale ogni respiro era una tortura. Il suo sguardo era indecifrabile e le parole che avrebbe pronunciato di li a poco mi avrebbero trafitto come lame di ghiaccio. "Il tuo cuore è freddo e vuoto..."
nei suoi occhi non c'era rabbia, ma dolore, e le sue parole e il suo sguardo mi devastarono. Fu difficile per me rispondergli, ero cambiata negli anni che ci avevano diviso. Il mio cuore non si era chiuso, erano le mie labbra e il mio cervello che avevano smesso di dare voce alle mie emozioni. Negli anni avevo visto, e soprattutto sentito, tante buone parole accompagnate però a cuori aridi e cinici. Ho iniziato con il tempo ad apprezzare, non le parole delle persone, ma i loro lunghi silenzi, i loro sguardi. Ho imparato a comprendere le parole non dette e mi sono accorta che tutto ciò che veniva taciuto, e ardentemente nascosto, era ancora più intenso e travolgente di ciò che veniva rivelato. Prima cercavo conforto nelle parole, ora lo cerco negli sguardi e nei gesti, perchè loro sono i segnali veritieri di ciò che il cuore contiene. Le parole possono essere controllate, camuffate e falsificate, ma gli occhi e i gesti no, loro sono puri e semplici, sono la vera essenza della verità, sono la quinta essenza del cuore. Il mio cuore non è vuoto, ma ha imparato semplicemente a nascondersi perchè solo così può capire chi realmente lo desidera. Ho deciso di tacere, perchè ho visto che uno sguardo vale più di mille parole e che solo chi realmente è legato a te riesce a capirti. Non so quanto tu riesca a leggere, ma credimi il mio cuore è legato al tuo più di quanto credi.
Improvvisamente calò il silenzio. Dall'intensità dell'atmosfera capii che finalmente eravamo più vicini di quanto i nostri corpi percepivano.
Finalmente ci eravamo trovati, dopo esserci a lungo cercati.
(Valentina Chiesa)
nei suoi occhi non c'era rabbia, ma dolore, e le sue parole e il suo sguardo mi devastarono. Fu difficile per me rispondergli, ero cambiata negli anni che ci avevano diviso. Il mio cuore non si era chiuso, erano le mie labbra e il mio cervello che avevano smesso di dare voce alle mie emozioni. Negli anni avevo visto, e soprattutto sentito, tante buone parole accompagnate però a cuori aridi e cinici. Ho iniziato con il tempo ad apprezzare, non le parole delle persone, ma i loro lunghi silenzi, i loro sguardi. Ho imparato a comprendere le parole non dette e mi sono accorta che tutto ciò che veniva taciuto, e ardentemente nascosto, era ancora più intenso e travolgente di ciò che veniva rivelato. Prima cercavo conforto nelle parole, ora lo cerco negli sguardi e nei gesti, perchè loro sono i segnali veritieri di ciò che il cuore contiene. Le parole possono essere controllate, camuffate e falsificate, ma gli occhi e i gesti no, loro sono puri e semplici, sono la vera essenza della verità, sono la quinta essenza del cuore. Il mio cuore non è vuoto, ma ha imparato semplicemente a nascondersi perchè solo così può capire chi realmente lo desidera. Ho deciso di tacere, perchè ho visto che uno sguardo vale più di mille parole e che solo chi realmente è legato a te riesce a capirti. Non so quanto tu riesca a leggere, ma credimi il mio cuore è legato al tuo più di quanto credi.
Improvvisamente calò il silenzio. Dall'intensità dell'atmosfera capii che finalmente eravamo più vicini di quanto i nostri corpi percepivano.
Finalmente ci eravamo trovati, dopo esserci a lungo cercati.
(Valentina Chiesa)
sabato 4 giugno 2011
si vive in un mondo impersonale, dove l'indifferenza e la falsità hanno preso il sopravvento. Anche i sentimenti più forti sono diventati relativi, si è persa l'autenticità del vivere. Si sono smarrite le emozioni forti, si finge per mascherare un'apatia sempre più diffusa e radicata nel cuore della società. Non si cerca di ottenere ciò che il cuore chiede, ma ciò che si fa meno fatica ad avere, perchè si pensa ormai che fare fatica è qualcosa che penalizza e non gratifica. Ma preferisco vivere una vita all'insegna della fatica, se questo vuol dire sentire il cuore e il corpo scoppiare di sentimento ed emozione. Baratterei volentieri anche un solo minuto di vuoto con un minuto di intenso sentimento qualunque esso sia, non importa se sia gioia, dolore o amore, l'importante è che mi faccia percepire la mia persona, la mia forza e la mia tensione emotiva, l importante è che mi faccia sentire viva...l'essenza stessa della vita è radicata nel sentimento e nella sensazione, negare ciò non vuol dire vivere, ma sopravvivere.....(Valentina Chiesa)
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