Ecco eravamo faccia a faccia, io e lui, la persona senza la quale ogni respiro era una tortura. Il suo sguardo era indecifrabile e le parole che avrebbe pronunciato di li a poco mi avrebbero trafitto come lame di ghiaccio. "Il tuo cuore è freddo e vuoto..."
nei suoi occhi non c'era rabbia, ma dolore, e le sue parole e il suo sguardo mi devastarono. Fu difficile per me rispondergli, ero cambiata negli anni che ci avevano diviso. Il mio cuore non si era chiuso, erano le mie labbra e il mio cervello che avevano smesso di dare voce alle mie emozioni. Negli anni avevo visto, e soprattutto sentito, tante buone parole accompagnate però a cuori aridi e cinici. Ho iniziato con il tempo ad apprezzare, non le parole delle persone, ma i loro lunghi silenzi, i loro sguardi. Ho imparato a comprendere le parole non dette e mi sono accorta che tutto ciò che veniva taciuto, e ardentemente nascosto, era ancora più intenso e travolgente di ciò che veniva rivelato. Prima cercavo conforto nelle parole, ora lo cerco negli sguardi e nei gesti, perchè loro sono i segnali veritieri di ciò che il cuore contiene. Le parole possono essere controllate, camuffate e falsificate, ma gli occhi e i gesti no, loro sono puri e semplici, sono la vera essenza della verità, sono la quinta essenza del cuore. Il mio cuore non è vuoto, ma ha imparato semplicemente a nascondersi perchè solo così può capire chi realmente lo desidera. Ho deciso di tacere, perchè ho visto che uno sguardo vale più di mille parole e che solo chi realmente è legato a te riesce a capirti. Non so quanto tu riesca a leggere, ma credimi il mio cuore è legato al tuo più di quanto credi.
Improvvisamente calò il silenzio. Dall'intensità dell'atmosfera capii che finalmente eravamo più vicini di quanto i nostri corpi percepivano.
Finalmente ci eravamo trovati, dopo esserci a lungo cercati.
(Valentina Chiesa)

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